Cast

SEBASTIANO ZOLETTO (ANGELO)

Attore protagonista Sebastiano Zoletto

Sono un ventitreenne laureando in lettere curriculum storico presso l’università degli studi di Udine e fin qui tutto normale no? Fin da piccolo però mi è venuta la pazza idea di espormi ad un pubblico intrattenendolo in qualche modo, ora questo comportamento bizzarro si è tramutato in una passione per la recitazione. Mentre frequentavo il liceo linguistico Caterina Percoto ho partecipato per cinque anni di fila al palio studentesco in più città friulane. Gli ultimi tre anni ho recitato parti scritte da Brecht e Fo e ho avuto la fortuna di ritrovarmi come regista Tommaso Pecile. Con quest’ultimo ho fatto il mio più recente spettacolo teatrale, scritto dal regista e composto da Jo Conjaerts, che s’intitola “Balla con me.” L’anno prima ho assunto tre ruoli nello spettacolo, preparato anche per un pubblico non vedente e non udente, “la Giulietta” che narra della storia originale friulana di Giulietta e Romeo. Tra tutti questi spettacoli teatrali non mi ha fatto schifo mettere il mio viso barbuto davanti ad una telecamera e così è nata la collaborazione con Luca Bertossi e altri registi. Gli unici corti pubblicati, a cui ho partecipato, sono quelli di Luca, in particolare i più recenti “Io non le credo” e “Quelle ragazze”.
Oltre al recitare, nella vita mi dedico anche ad altro: alla mia morosa, Monica Sebastianutti, ai videogiochi, alla musica e ai film… e anche a studiare… sì…

MONICA SEBASTIANUTTI (AMANDA)

Attrice protagonista Monica Sebastianutti

Sono Monica Sebastianutti, ho 23 anni, frequento il Dams e, se tutto va bene e non cederò al Lato Oscuro, a Luglio mi laureo con una tesi sulla narrazione transmediale nella saga di Star Wars.
Fin da piccola ci sono due state due grandi passioni nella mia vita: la musica e la recitazione.
A nove anni ho iniziato a suonare il clarinetto, e… sì, lo strumento era più grande di me. Ho suonato per dieci anni, arrivando alla Banda Giovanile Regionale FVG. Dopo aver girato l’Italia con la Banda di Reana del Rojale, partecipato a concorsi (ne abbiamo vinti tanti, eravamo bravi) e a decine e decine di concerti ho capito che stare sul palco era la cosa che più mi piaceva nella vita… ma non suonando. Così ho ripreso a frequentare alcuni laboratori teatrali e ho preso parte con il gruppo dell’istituto C. Percoto al Palio teatrale studentesco di Udine e alla manifestazione “Tempus est iucundum” di Gemona portando in scena “La colpa è sempre del diavolo” di Dario Fo. Nel frattempo ho vinto un concorso di arte varia recitando un brano di Paulo Coelho, era un concorso piccolino però ho vinto una coppa piuttosto grande. L’anno scorso ho fatto parte del Gruppo Teatrale Universitario, con il quale abbiamo portato in scena “La Giulietta”, spettacolo accessibile anche alle persone sorde e ai non vedenti. Infine, il regista Luca Bertossi mi ha dato la possibilità di partecipare a questo nuovo cortometraggio come interprete.
Nella vita mi piace vedere i film, ovviamente, giocare ai videogiochi, leggere.
Ah sì, l’interprete barbuto, Sebastiano, è il mio moroso. Si, Sebastiano e Sebastianutti, diciamo che era un segno del destino… forse.

JESSICA STOCCO (CLARA)

Attrice protagonista Jessica Stocco

Sono Jessica, ho 19 anni e vengo da un piccolo paese vicino ad Udine.
Fin da quando ero piccola ho avuto due grandi passioni: gli animali e la vita.
Non so convivere con la monotonia delle cose e cerco sempre il cambiamento, le nuove emozioni, il trasporto.
La recitazione e il cinema mi portano giornalmente davanti a situazioni, persone ed occasioni diverse tra loro. Mi fanno sentire viva.
Ad oggi ho recitato nel film “La donna di picche” di Renzo Sovran e nei cortometraggi “Quelle Ragazze” e “Bosco” di Luca Bertossi. Esperienze diverse che hanno in comune l’adrenalina nelle vene, l’ansia di non essere abbastanza, mescolati alla bellezza di poter fare ciò che mi fa sentire realizzata.
Non ho piani concreti per il mio futuro, non so dove la vita mi potrà portare tra un mese o tra un anno, ma sono certa che seguirò sempre i miei sogni, anche quando il cammino sarà duro e la via incerta. Perché sono le emozioni forti che ci permettono di vivere la vita a pieno, sicuri di non averne perso nemmeno un secondo.

STEFANO MUSSINANO (IL PORTIERE)

Stefano Mussinano

Mi chiamo Stafano Mussinano, ho 34 anni e sono un attore feticcio.
Clicca qui per l’intervista integrale con il carismatico interprete di Sutrio

JOHN FREDERICK VACCARO (IL COLLEGA DI LAVORO)

John Frederick Vaccaro

Sono sempre stato attratto dal mondo del cinema. Vedendo i grandi attorni del cinema Hollywoodiano, ho affrontato per la prima volta la strada della recitazione durante una piccola rappresentazione teatrale alle scuole medie inferiori: questa esperienza mi ha lasciato il segno ed il desiderio di tornare un giorno sul palco.
Ho conosciuto Luca Bertossi dopo qualche anno, quando ancora non immaginavamo di poter entrare da protagonista sul piccolo e grande schermo.
Grazie alla sua travolgente passione per il cinema ho avuto occasione di imparare e divertirmi con la recitazione grazie alle sue idee originali per corti e miniserie, a cui ho dato un piccolo contributo anche in qualità di aiuto regia.
Dopo aver recitato come attore non protagonista in “After the Apocalypse” di Luca Bertossi, come comparsa per “Il Dono” di Luca Bertossi, “La Donna di Picche” di Renzo Sovran, e “Quelle ragazze” di Luca Bertossi, ho avuto l’occasione di vivere l’emozione di diventare attore protagonista in “Lost Notes”, sempre di Luca Bertossi.
Nel frattempo mi sono unito alla compagnia teatrale de “Il Magazzino dei Teatranti” con cui ho interpretato i “Quattro Quartetti” di Thomas Stearns Eliot riadattato da Paolo Sartori.
In futuro chissà, spero sempre di poter espandere i miei orizzonti nel cinema come nel teatro…

RENZO SOVRAN (IL COMMISSARIO DI POLIZIA)

Renzo Sovran

Sono nato a Spilimbergo nel lontano 1971, ma da subito il sacro fuoco dell’arte mi si avvicina. Partecipo come comparsa alla recita natalizia all’asilo, ma già alle elementari ottengo un ruolo da comprimario come legionario ne “Alle terme di Caracalla”. Poco prima di diplomarmi ragioniere, guadagno la parte di protagonista in “Per caso o per amore”.
Gli anni dell’università mi vedono animatore e fra gli ideatori del gruppo teatrale Retroscena, per il quale scrivo e recito “Soggetti a rischio” e sono di nuovo l’attore principale in “Amedeo o come sbarazzarsene” di E. Ionesco. Partecipo poi al “Girotondo” di A. Schnitlzer in collaborazione con Ortoteatro, poco prima di laurearmi in Storia del Cinema.
Dopo aver fondato il gruppo Zerozerobudget, corono nel 2017 il sogno di dirigere, questa volta per il grande schermo, il lungometraggio “La Donna di Picche”, che suggella anche il mio sodalizio con Luca Bertossi e la Deep Mind.

ALEX ROMANELLO (IL POLIZIOTTO)

Alex Romanello

Mi chiamo Alex Romanello, ho 21 anni. Qualificato come grafico multimediale all’Enaip FVG nel 2015. Fin dalle superiore mi dedico alla recitazione come passatempo interpretando vari ruoli e camei, per poi avere la fortuna di partecipare al videoclip di Mika-“Hurts” dedicato per il film “Un bacio” di Ivan Controneo e anche uno spot per la macchina Peugeot ambientata sia negli anni 80 che nel presente.
Dal 2016 in poi, oltre alla recitazione, mi dedico alla regia e alla  produzione insieme a un mio amico gestendo il canale su YouTube di nome “X-COMPANY”, nel corso del tempo abbiamo creato alcuni corti come “Alex e i tre spiriti” e “Friuli Express”, il fake trailer de “Il prete” e molti altri.
A parer mio è molto importante avere molta creatività in queste cose, ti aiuta a svagarti e ti diverti a fare…  basta soltanto essere appassionati su queste e crederci fino alla fine perché in fondo è un tuo modo per esprimerti per dire un tuo punto di vista su come dovrebbe essere il cinema tramite i tuoi progetti.
Dal 2017 creai la mia prima locandina cinematografica per il corto “Lost Notes” di Luca Bertossi (a cui ho partecipato come attore) cominciando da lì una collaborazione per altri corti di Luca Bertossi come “Io non le credo” e “Quelle Ragazze”. Al momento sto sviluppando vari progetti con il mio amico oltre a creare nuove locandine. Naturalmente ci incontriamo una volta alla settimana per poter aggiornare qualche sceneggiatura e definire quando cominciare le riprese di altri progetti. Spero che un giorno possa diventare un lavoro.